L'ULTIMO RESPIRO
Olio su tela - 130 x 90 cm
1983
In modo semplice e attraverso pochi elementi, viene sintetizzato il discorso in modo critico verso chi ci governa, che non riesce ad incidere contro le lobbies del potere economico al fine di poter ottenere scelte a favore dell’umanità.
Il potere economico finanzia quello politico, i cui rappresentanti diventano poi burattini in mano loro, condizionati a fare scelte funzionali al sistema ed al loro spregiudicato affarismo, senza preoccuparsi delle conseguenze dovute allo sviluppo sfrenato ed incontrollato, comprando addirittura le “quote di inquinamento” dai paesi meno sviluppati, a discapito della salute dell’umanità. I nostri governanti prezzolati, al soldo del capitalismo, ci hanno fatto imboccare il tunnel verso l’autodistruzione; l’inquinamento esasperato sta portando allo squilibrio di tutti gli ecosistemi, andiamo verso un punto di non ritorno.
Qui viene rappresentata una figura, quasi robotizzata, mentre esala l’ultimo respiro; nonostante una maschera antigas ha l’occhio che gronda sangue per aver respirato gas tossici che si elevano dalla città, anche in questo caso rappresentata dallo skyline di New York; cerca di sfuggire da questa morsa per ricollegarsi alla natura incontaminata rappresentata simbolicamente da questo tronco d’albero, dal verde e dall’azzurro del cielo.




