RICORDI DI UN MARINE, GLI ORRORI DELLA GUERRA
Olio su tela - 70 x 100 cm
1971
Ho realizzato questo dipinto, ricco di contenuti, in età molto giovanile, “Ricordi di un Marine, gli orrori della guerra”.
A questo Reduce di guerra, ambientato in un contesto rappresentato su una sedia, forse a rotelle, alle sue spalle una finestra che si affaccia sul mondo in cui è tornato alla vita quotidiana ma da disadattato, stravolto dagli orrori che ha vissuto, non rimane che la solitudine insieme alle sue sofferenze ed ai ricordi che fuoriescono dalla sua mente come flash, in maniera tragica e confusa.
Con un barlume di razionalità riesce ancora a scagliarsi contro il suo Presidente, Nixon=War, contro l’Imperialismo Americano, contro una guerra ingiusta ma solo di potere, che non gli apparteneva e che era costretto a combattere. Alla destra il fungo atomico di Hiroshima che incombe come pericolo, scene di guerra, in alto a sx un Vietcong mutilato.
Alla fine la sua unica aspirazione e salvezza può essere l’amore che ancora gli batte in petto, con due persone che si baciano, sottolineato dalla scritta, lo slogan di allora, “Make love, not war” (Fate l’Amore, ma non la guerra).




