OPZIONE ZERO

Olio su tela - 150 x 100 cm

1983

Il tema affrontato riguarda gli incontri bilaterali di Ginevra tra USA e URSS, rappresentati da Reagan e Gorbaciov, per l’azzeramento di tutti gli arsenali atomici. La composizione attraverso una serie di simbolismi esprime lo scetticismo su tale iniziativa da considerarsi pura propaganda, sogno irrealizzabile da propinare solo ai poveri illusi.

Ai lati sono rappresentati i due poteri imperialisti degli USA e URSS, al centro la mela come primo peccato dell’umanità e come rievocazione mitologica del “pomo della discordia”, in questo caso per la contesa del potere; le loro mani si trasformano nei tentacoli di una piovra intorno al mondo e le catene, tirate simbolicamente da missili a testata nucleare, schiacciano il mondo in una morsa d’acciaio da cui non si può sfuggire. Ognuno dei due poteri porta con sé al tavolo della trattativa il proprio potenziale militare, le trattative si fanno su basi di forza, altrimenti il forte prevarica direttamente il debole; da un lato i missili ICBM sovietici, dall’altro l’SDI lo scudo stellare USA. Le due figure in basso si fondono perché accomunate dallo stesso obiettivo di dominare sul mondo, si assottigliano assumendo la conformazione di due sirene (altro riferimento mitologico) per esprimere l’inganno che stanno perpetrando verso l’umanità ignara, essi discutono, parlano, trattano, tutto fanno fuorché cercare la pace vera; l’obiettivo velato, quello vero è di dividersi le varie aree di influenza e di dominio sullo scacchiere internazionale.

Infine al centro in basso fanno da contraltare il pessimismo e la speranza, da un lato gli esseri umani trasformati in tanti “zombies”, dall’altro in positivo l’arcobaleno come preannuncio in senso metaforico di un tempo migliore che può venire, connesso alla speranza della pace attraverso il simbolo che domina lo sfondo; in definitiva riponendo la fiducia nell’uomo, nelle sue scelte, facendo prevalere la saggezza, diventa un messaggio di speranza, anche perché privarne l’uomo significa privarlo della sua stessa vita.