L'ARCA DI NOÈ

Olio su tela - 60 x 80 cm

2015

La tematica trattata segue il filone riguardante la sopravvivenza della razza umana sul Pianeta Terra. Pur apprezzando i nostri scienziati - dediti alla sperimentazione ed alla ricerca finalizzata ad esplorare la possibilità di colonizzare lo spazio (Marte) affrontando distanze siderali, con costi e rischi inimmaginabili - conviene una presa di coscienza realistica e mettersi d’accordo tra le varie nazioni per preservare finalmente il nostro Pianeta Terra, la Nostra Casa, rendendo fertili i nostri territori sconfinati dei vari continenti tutt’ora abbandonati e da “sfruttare” in maniera ecosostenibile.

Purtroppo gli esseri umani, specie quelli che si propongono politicamente - non per il bene della collettività, ma sempre e comunque come forma di arricchimento personale al soldo delle Lobbies - hanno come indole una gran dose di autolesionismo e miopia, cosicché manca la capacità di guardare oltre gli orizzonti e capire che probabilmente conviene salvaguardare (tanto per usare un eufemismo) il nostro caro e amato Pianeta.

Ed ecco quindi il monito verso i poteri irresponsabili che ci governano; con questo trend la previsione di un’eventuale catastrofe prende sempre più corpo. Rammentando gli eventi biblici - dove Noè costruisce un’Arca per salvare tutte le specie, umana, animale e vegetale - viene qui rappresentata un’Arca, un’immaginaria struttura futurista che ha lo stesso obiettivo (Titolata appunto : “Anno 2060 - Arca di Noè”).

Essa si staglia su metaforici cieli infuocati, dovuti all’aumento della temperatura terrestre, e come già detto in altre circostanze, assisteremo allo squilibrio di tutti gli ecosistemi, i ghiacciai delle calotte polari continueranno a sciogliersi, i mari si innalzeranno, interi continenti saranno sommersi dalle acque e, rievocando anche il film “Waterworld”, vagheremo e combatteremo per impossessarci di eventuali terre ancora non sommerse.

Ed allora prima che sia troppo tardi concentriamoci ed uniamoci sul fattibile, per salvare il nostro bene più prezioso, la nostra “casa” ed evitare improbabili colonizzazioni insite di incertezze e pericoli ignoti.